Suggerimenti per un indirizzo politico per il rilancio della programmazione in materia di educazione ambientale e alla sostenibilità
Le Regioni italiane riunite nel “Forum delle Regioni” del 5 ottobre 2005, nell’ambito del 3° Congresso Mondiale dell’Educazione Ambientale svoltosi a Torino dal 3 al 6 ottobre 2005, nell’assumere gli stimoli e gli orientamenti emersi dalle giornate congressuali, ribadiscono e rafforzano il loro impegno nel campo dell’educazione ambientale.
Negli ultimi cinque anni le Regioni, in attuazione delle “Linee di indirizzo per una nuova programmazione concertata tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia IN.F.E.A. (informazione – formazione – educazione ambientale) – verso un Sistema nazionale come integrazione dei sistemi a scala regionale” approvato nella seduta 23 novembre 2000 della Conferenza Stato-Regioni, hanno perseguito la costruzione dei Sistemi INFEA a scala regionale attivando significative risorse organizzative e finanziarie.
Ciascuna Regione ha redatto e attuato i propri Programmi dando continuità e sistematicità alle iniziative e coordinando le strutture che sul territorio promuovono l’educazione ambientale.
La cooperazione tra le Regioni ha trovato nei tre progetti interregionali “Progetto interregionale“management di rete e sviluppo sostenibile” – “Progetto interregionale sugli indicatori di qualità da applicare ai sistemi regionali INFEA” – “Progetto interregionale editoria”, importanti momenti di comune elaborazione, formazione, diffusione di buone pratiche.
In tal modo è stato possibile perseguire concretamente la promozione di un sistema INFEA come integrazione di sistemi a scala regionale, aperto e dinamico, favorendo un colloquio continuo con le associazioni e i soggetti impegnati nel mondo dell’educazione ambientale (Centri di Educazione Ambientale, Scuole, Aree protette, ARPA, Università, Associazioni, ecc.), stimolando l’integrazione interna ed esterna.
Le Regioni ribadiscono l’importanza dell’educazione ambientale nel promuovere sapere e consapevolezza nelle giovani generazioni, come nel sostenere ed orientare i processi di sviluppo sostenibile a livello locale, intendendo l’educazione ambientale come un percorso esteso a tutte le età della vita del cittadino ed orientata a promuovere cittadinanza attiva, responsabilizzazione e partecipazione. Tutto ciò in coerenza con le indicazioni definite dal documento UNESCO per il Decennio dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (DESS 2005 – 2014).
Le Regioni si impegnano a dare continuità nell’opera di costruzione dei Sistemi Regionali INFEA e delle relative programmazioni operative, continuando a destinare e gestire proprie risorse finanziarie ed organizzative, raccordando l’INFEA con i principali strumenti di programmazione ambientale, educativi e formativi per lo sviluppo sostenibile.
Le Regioni si impegnano a dare continuità al coordinamento ed alla cooperazione interregionale, nonché a quella comunitaria, per la comune definizione di obiettivi, strategie e programmi, facendo tesoro dell’esperienza maturata nei tre progetti interregionali.
Le Regioni ribadiscono la validità del documento “Linee di indirizzo in materia INFEA tra lo Stato e le Regioni – Novembre 2000” e sono impegnate a dare seguito alla sua piena attuazione, provvedendo anche al suo aggiornamento alla luce del nuovo scenario (Decennio UNESCPO 2005 – 2014).
È ribadita l’importanza del Tavolo Tecnico permanente INFEA, costituito presso la Conferenza Stato-Regioni, quale sede idonea di concertazione per lo sviluppo di politiche a favore di una educazione per la sostenibilità.
Le Regioni auspicano, inoltre, la cooperazione ed il confronto con altri tavoli tecnici attivati sulle tematiche educative e dello sviluppo sostenibile.
Le Regioni, consapevoli dell’importanza strategica dell’Educazione Ambientale nelle politiche di sostenibilità, assicurano la continuità del proprio impegno e chiedono al governo nazionale di proseguire nella programmazione congiunta assumendo le conseguenti determinazioni politiche e finanziarie.
FORUM DELLE REGIONI Torino, 5 ottobre 2005
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