Sono già oltre 50 i Paesi dai quali sono pervenuti abstract di interventi e poster al Comitato Scientifico del Terzo Congresso Mondiale dell’Educazione Ambientale (3WEEC, Italia, Torino 2-6 ottobre 2005). Mentre si avvicina la scadenza, fissata al 31 maggio, per presentare l’abstract del proprio intervento o poster, il Comitato Scientifico procede nella valutazione dei documenti inviati fino a questo momento. I contributi provengono da tutti i continenti; i Paesi che hanno già superato l’esame del Comitato Scientifico sono: Algeria, Australia, Argentina, Belgio, Botzwana, Brasile, Camerun, Canada, Cile, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Kenya, Italia, Messico, Nuova Zelanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sud Africa, Taiwan, Tasmania, Ucraina, Venezuela. Per altri, una quindicina, si sta ancora procedendo nella fase di analisi e valutazione e la loro partecipazione verrà resa nota nei prossimi giorni. Molte adesioni arrivano anche dalle istituzioni e dalle associazioni che hanno dato il loro patrocinio al Congresso. Tutte le Agenzie ONU più importanti per l’educazione ambientale e alla sostenibilità hanno assicurato la loro presenza e collaborazione e/o il patrocinio, dall’UNESCO, alla FAO, all’UNEP, alla OMS, all’UNU, oltre a organismi internazionali o sovranazionali, come l’UNECE, la IUCN-CEC, il Parlamento Europeo, il Forum Internazionale delle Donne del Mediterraneo, il Centro Internazionale Ipazia-UNESCO – Rete internazionale di Donne e Scienza per il Mediterraneo e i Balcani, l’Alleanza per il Clima, la ULSF, la IAU, e altri. La varietà dei temi presentati, dei Paesi e degli enti partecipanti dimostra la trasversalità dell’educazione ambientale. La sua ricchezza infatti sta nel non essere più vista solo come un’educazione alla natura o ad alcuni aspetti ecologici, ma nella sua accezione più ampia di tutela dei diritti umani, delle donne, del clima e delle risorse naturali necessarie all’economia globale e locale, alla sopravvivenza delle tradizioni e allo sviluppo sostenibile mondiale. |